che cos’è

Il Viaggio dell’Eroe è un’attività di crescita personale e di gruppo, che si realizza attraverso tre giorni di lavoro prevalentemente all’aria aperta, con la conduzione di formatori esperti in metodologie attive e metodi esperienziali. Il gruppo ideale è formato da 15-20 persone, che si incontrano nel pomeriggio di un venerdì, e concludono l’attività nel pomeriggio della domenica.

Il Viaggio dell’Eroe è un’attività nella natura e un viaggio dentro di sé; ci teniamo a questo punto a precisare che non siamo né estremisti della sopravvivenza nella giungla, né guru che offrono ai propri seguaci l’illuminazione; quello che vogliamo fare con questo percorso è consentire a singoli e gruppi di ritrovare una dimensione di dialogo con sé stessi e con la natura, attraverso una serie di passaggi simbolici antichi come l’uomo, che però il nostro stile di vita di oggi tende a dimenticare o a liquidare come “roba vecchia”: camminare per alcune ore fuori dagli ambienti urbani, dormire all’aperto, riappropriarsi del potere delle storie e comprendere il valore di alcuni rituali di passaggio.

Niente di quello che proponiamo è obbligatorio e inevitabile, e naturalmente tutti i partecipanti possono decidere fino a dove spingersi nell’accettare le sfide che vengono poste: ci piace pensare però che il Viaggio dell’Eroe sia anche l’occasione per uscire dalla propria comfort zone quotidiana e guardare in faccia sé stessi, i propri limiti e le proprie paure. E’ una pratica che i nostri ritmi frenetici tendono a non permetterci più, ma pensiamo che solo in questo modo i singoli e i gruppi siano in grado di capire meglio chi sono e dove stanno andando, di rinsaldare i propri legami e di ripensare e valutare i propri percorsi e le proprie scelte.

Se vuoi saperne di più, se ti interessa partecipare alla prossima edizione del Viaggio dell’Eroe o se vuoi organizzare un Viaggio per i membri della tua società – organizzazione – associazione, contattaci pure!

La parola ai partecipanti


  • “Perché l'essenziale è invisibile agli occhi, e non si vede bene che col cuore”
    -  Lorenzo C.

  • “E' stato fondamentale perché ho scoperto che non tutti quelli che vagano sono persi”
    -  Chiara C.